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L’altra pandemia pt.2: ma allora, come mi difendo dalle fake news?

La settimana scorsa abbiamo visto in quali falle cognitive le fake news si intrufolano subdolamente per “infettarci”: razionalità limitata, negativity bias, bias di conferma. Ma se per fermare il Covid-19 dovremo aspettare un bel po’ per un vaccino, per le fake news qualcosa si può fare già da adesso. Eccovi allora cinque strategie, dalla più “facile” alla più “difficile” per non farsi contagiare dalla disinformazione dilagante. Perché combattere la pandemia di fake news in un certo modo equivale anche a combattere quella del virus. Perché meno idiozie saranno credute, meno circoleranno su internet, e meno cazzate verranno fatte in giro, limitando così il contagio.

1) Metacognizione

Se hai letto l’articolo della settimana scorsa, ora sai che abbiamo delle limitazioni alla nostra capacità di elaborare informazioni e che tutti abbiamo dei bias del quale è difficile accorgersene. Essere consapevole di questi limiti cognitivi è la base su cui costruire qualsiasi altro sistema di difesa anti-fake news.

2) Analizza una notizia alla volta, e arriva fino in fondo

Con lo scroll infinito tipico dei social, la tendenza a passare rapidamente da una news all’altra è molto forte. Ritorna al punto 1: ricordati che le tue capacità di analizzare con attenzione delle informazioni sono dannatamente limitate, quindi concentrati su una notizia alla volta, arriva in fondo e solo dopo averci ragionato un po’ passa a quella successiva. Come dice il proverbio: la gatta frettolosa fece i figli creduloni. Sì, era proprio così il proverbio.

3) Regola dei 30 secondi

quando ti imbatti in una notizia, soprattutto se ti smuove dal punto di vista emotivo, smetti di leggere o metti in pausa per almeno 30 secondi. Distogli proprio lo sguardo dallo schermo! Questo tempo sfruttalo per ricordarti del punto 1, per riconoscere e monitorare le emozioni scaturite dalla notizia e dare loro tempo di attenuarsi. In più, eviterai di condividerla prima di averla analizzata a sufficienza e valutare se vale la pena o meno. Più facile che a dirsi, ma col tempo e la pratica riuscirai a padroneggiare anche questa strategia.

4) Esponiti volontariamente a notizie con posizioni opposte alla tua

Dedica del tempo, anche solo 5-10 minuti al giorno, a cercare attivamente e informarti su posizioni diverse o diametralmente opposte alla tua. In altre parole, prova per quanto possibile a sospendere il giudizio. È un esercizio bello tosto, ma utile per ridimensionare il bias di conferma e scoprire altri punti di vista.

5) Segui il decalogo di Basta Bufale

Qualche tempo fa, il MIUR ha promosso l’iniziativa #bastabufale, e ha elaborato otto regole per smontare le fake news all’origine. L’imperativo di questo elenco è: controlla le fonti e assicurati che siano affidabili.

Applicare queste strategie e a suggerirle ad altre persone sarà un po’ l’equivalente delle mascherine e del gel disinfettante nel mondo “reale”. Ovviamente, mascherine indossate correttamente e disinfettante applicato seguendo i corretti passaggi. Non saranno una ricetta perfetta per tutti, ma provarle non costerà nulla, magari forse un po’ di tempo e qualche sforzo in più. Ma ne ne varrà la pena, perché, anche indirettamente, starai salvando delle vite, a costo praticamente zero.

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