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Non ti sopporto più, allora giochiamo! 3 giochi per gestire le relazioni conflittuali

Dal semplice ignorarsi stile “uomo invisibile”, allo scambio di imprecazioni particolarmente articolate e creative, per finire agli sganassoni e pedate sul muso, i conflitti tra relazioni (amicali, sentimentali, familiari, lavorative…) possono assumere un ampio ventaglio di manifestazioni. Spesso però il problema alla base è lo stesso, ossia la mancanza di equità percepita nel rapporto, quando cioè una parte crede di stare dando di più rispetto all’altra, o di ricevere meno.

Ma sapevate che non tutti i conflitti vengono per nuocere? Vi dirò di più: sono una sorta di check-up sullo stato di salute della relazione, un’occasione per imparare a cooperare e comunicare in modo efficace, in particolare quando ci si presentano dei problemi che non si possono risolvere da soli. Tipo quando bisogna scegliere il colore delle tende da mettere in soggiorno.
E una delle parti è affetta da daltonismo.

Cooperazione e comunicazione sono gli elementi fondamentali per una sana relazione. A volte però, la tensione tra le parti può essere così intensa che è difficile poter iniziare a lavorare sui questi due elementi: nel peggiore dei casi si può cadere in un circolo vizioso in cui più si è in conflitto, meno si è disposti a cooperare e comunicare, e viceversa.
E nel frattempo, i vicini continuano a spiare i battibecchi dalla finestra del soggiorno, ancora sprovvisto di tende.

E se trovassimo una soluzione ai conflitti, controller alla mano?

Ebbene sì, un buon videogioco può aiutarci a sviluppare una sana cooperazione e una comunicazione efficace, perché:

  • Portano il conflitto in una dimensione “altra”, un terreno di prova neutro e protetto dove non è possibile fare danni nel mondo reale.
  • Permettono di lavorare sul conflitto in modo indiretto: lasciando l’oggetto della discordia nel mondo reale (es. le tende), ci si può concentrare meglio sulle competenze da sviluppare per risolverlo.
  • Costringono i giocatori a collaborare insieme, pena il non riuscire a proseguire nel gioco.
  • Beh… sono divertenti! Mai sottovalutare l’aspetto puramente ludico e ricreativo dei videogiochi, dopotutto è ciò che permette di affrontare in modo leggero anche questioni serie.

Eccovi quindi tre giochi che fondano la loro giocabilità proprio sulla cooperazione e la comunicazione efficace.

Portal 2

Uno dei miei preferiti in assoluto. In Portal 2 dovrete risolvere degli enigmi tramite la creazione di portali e sfruttando la fisica dell’ambiente. Nella modalità cooperativa, sarà fondamentale aiutarsi reciprocamente e ragionare insieme per superare le varie “Camere Test”. Inoltre non esiste un game over, i giocatori quindi non avranno modo di accusarsi a vicenda se per caso uno sbaglia e bisogna rifare tutto da capo. Il gioco è disponibile su PC, Mac, Linux tramite il client Steam, e per le “vecchie” Playstation 3 e Xbox 360.

We Were Here

Meno movimentato di Portal 2 ma altrettanto cervellotico, in We Were Here finirete intrappolati in un inquietante maniero, separati in due zone diverse. L’obiettivo è uscire vivi insieme, risolvendo i vari enigmi di cui è disseminato il posto, ma potendo contare solo su un walkie-talkie (virtuale) per comunicare. Il gioco lo trovate per PC sempre su Steam, addirittura gratis, e per Xbox One. Ha avuto anche due seguiti (al costo di una decina d’euro ciascuno), ma ancora non ho avuto modo di provarli.

Keep Talking and Nobody Explodes

Questo gioco ha originalità da vendere, non tanto nel tema, ma nel modo in cui si gioca. L’obiettivo è disinnescare una bomba prima che il timer raggiunga il fatidico zero: “l’artificiere” descrive via voce i vari congegni connessi all’ordigno, mentre gli “esperti” lo guideranno nel disinnesco tramite un manuale, senza poter guardare lo schermo. Il gioco è molto concitato e incoraggia i giocatori a mantenere la calma e imparare, bomba dopo bomba, a comunicare in modo chiaro, rapido ed efficace. Il sospiro di sollievo che farete insieme ogni volta che disinnescherete una bomba è impagabile. Keep Talking lo trovate praticamente per ogni piattaforma odierna, anche per Android e iPhone.

Questi erano i miei personalissimi consigli per affrontare i conflitti in modo più originale rispetto a come forse siete abituati. Ovviamente, non è detto che sia l’approccio che fa per voi, ma provare vi costa niente! O meglio, qualche decina di euro. Magari iniziate con We Were Here che è gratis e non necessita di chissà quali risorse hardware, se vi convince poi potreste decidere di acquistare anche gli altri. Io li ho provati a fondo e li conosco piuttosto bene, non esitate a contattarmi se volete qualche dritta in più per sfruttarli al meglio nel gestire le vostre relazioni conflittuali.

E mi raccomando, fatemi sapere poi di che colore le avete scelte ste benedette tende!

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